I punti fermi dei lavoratori secondo Luigi Di Maio!


Luigi Di Maio
si sta occupando in questi giorni di diversi aspetti legati al mondo del lavoro.
Il suo compito è proprio quello di monitorare e stabilire le regole in merito alla sicurezza, alla retribuzione, alle ore di servizio e tanto altro ancora.
Nell’ultima conferenza si è confrontato con i vertici di alcune aziende italiane, in particolar modo quelle legate al settore alimentare. Di Maio vorrebbe tutelare i diritti dei “riders”, gli addetti al cibo a domicilio e sembra che qualcosa si stia muovendo:

Compenso minimo inderogabile, rimborsi spese, iscrizione obbligatoria Inps e ferie sono soltanto alcuni dei punti fermi del lavoratore. La volontà di intraprendere questo percorso è forte da entrambi le parti. Sono fiducioso che lavorando insieme giungeremo a una soluzione che farà da apripista in Italia e nel mondo per i diritti dei nuovi lavoratori digitali e per la fine del precariato. Andiamo avanti, proseguiamo i lavori, fiduciosi che questo sia il primo passo per risolvere un problema più ampio, quello della dignità legata al lavoro. Viviamo in un paese in cui molti nostri giovani hanno rinunciato ad avere uno stipendio pur di lavorare. Finora, chi è venuto prima di noi, ha preferito girare la testa dall’altra parte, noi non lo faremo mai. Io non lo farò mai”.

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