Classifica dei Migliori Cantanti Neomelodici Napoletani

cantanti neomelodici napoletani

I cantanti neomelodici fanno parte di quella fetta di mercato di musica italiana sempre in crescita. Si tratta di un particolare genere musicale in cui sentimenti e relazioni vengono decantate in modo chiaro e semplice senza giri di parole o mezzi termini. Nella musica italiana il genere dei neomelodici si diffonde sempre più, infatti lo ritroviamo in diverse regioni dell’Italia, principalmente in Campania ma anche in Sicilia. Non è un genere facile, ne dà produrre e cantare, né da ascoltare in quanto è un genere che divide la massa: o lo si ama o lo si odia. Molta gente lo ama a dismisura e lo canta in ogni momento della propria giornata, altri, addirittura, non possono neanche sentirlo da lontano.

La musica neomelodica al giorno d’oggi ha sfornato davvero tantissimi artisti e continua a farne emergere altri ancora. Alcuni di essi sono molto bravi e conosciuti anche fuori dall’Italia, mentre altri più di nicchia, sono meno conosciuti ma molto promettenti.

 

Classifica Migliori Cantanti Neomelodici Napoletani

cantanti neomelodici napoletani

In questa classifica vedremo chi sono i cantanti neomelodici più famosi ma vedremo anche chi sono i cantanti neomelodici emergenti che, anche se sono meno conosciuti, promettono bene e di cui sicuramente sentiremo parlare.

Cantanti Neomelodici Famosi

cantante neomelodico

Parlando di musica neomelodica non si può non parlare di Alessio. Famosissimo cantante neomelodico, Alessio, il cui vero nome è Gaetano Carluccio, ha debuttato con il suo primo album nel 2002 intitolato “Questione d’amore”. Nel 2006 arrivano le prime soddisfazione con la sua canzone “Ma si vene stasera” dall’album “Emozioni della nostra età” che viene introdotta nelle colonne sonore del film Gomorra. Fino ad oggi Alessio, collabora e duetta con altri artisti neomelodici e non solo, da Nancy Coppola a Gianni Fiorellino e infine, nell’album pubblicato nel 2018 intitolato “Tutto iniziò da me” ha inciso un pezzo con il famosissimo Gue Pequeno. Nel 2013 Alessio ha anche partecipato in una puntata di Gomorra-La serie cantando uno dei suoi brani.

Pagina Instagram di Alessio: www.instagram.com/alessioofficialreal/?hl=itDaniele De Martino

Molto famoso è anche Daniele De Martino. Il ragazzo palermitano ha iniziato a cantare per strada all’età di 8 anni per poi emergere negli ultimi anni con le sue canzoni su YouTube che raggiungono milioni di visualizzazioni in pochissimo tempo. Il brano “Belle troppo bella” ha raggiunto in meno di un anno più di un milione e 500 mila visualizzazioni. Dal 2015 Daniele De Martino ha pubblicato ben 3 album: “Camminando Verso L’Alto”, “Pronto per scommettere” nel 2016 e “Comando…io” pubblicato nel 2017 e portato in giro in diverse parti d’Italia. Assieme al suo collega Francesco D’Aleo ha pubblicato il brano “Bella Bionda” nell’aprile 2018 e prendere piede in tutta Italia.

Profilo Facebook di Daniele De Martino www.facebook.com/Daniele-De-Martino-Page-825288664164626/

Quando parliamo di cantanti neomelodici oggi, non ci riferiamo più a quel genere isolato al mercato partenopeo sparato a tutto volume dalle abitazioni fronte strada o ai matrimoni stile boss delle cerimonie. La musica neomelodica ha acquistato un plusvalore tale da essere paragonato ai beat morbidi e ai testi profondi della musica leggera italiana e latina. A dimostrarlo in particolar modo alcuni big del genere che hanno portato la musica dialettale a nuova vita. Ecco una classifica dei cinque migliori cantanti neomelodici che a nostro parere meritano di essere ascoltati:

  5. Nico desideri

Al quinto posto, ma non per importanza collochiamo quello che riteniamo essere oggi uno tra i più ascoltati degli amanti del genere e non. Il suo esordio nel 1992 con amore cocco cola, con una canzonetta leggera da ascoltare in spiaggia dal ritmo caraibico e allegro fu un grande successo. In una realtà discografica in cui bastava essere di bell’aspetto e cantare di amori e tradimenti, Nico sceglie di raccontare temi ben più profondi, come dimostra “Song e miez a via” del 1996 in cui racconta la difficile scelta di chi sceglie la malavita costretto dalla povertà, mostrando un punto di vista diverso di chi se ne vergogna nascondendo le sue attività all’amore della sua vita, finché alla fine si confessa: “sta vita nun me fa cchiu paura ma t’aggia perder”. Solo una mente del genere può pensare di dare vita a “Made in Napoli” insieme ai figli: i suoi Desideri e Clementino, in cui riassumono la storia della musica napoletana dando il merito della musicalità partenopea forse alle sue pietre, forse ai loro cuori: “tutt o munn ce vo pecché siamo made in Napoli”. La canzone il cui video supera attualmente i 25 milioni di visualizzazioni non sorprende sia stato scelto come colonna sonora del film di Luca Miniero.

Profilo Facebook di Nico Desideri: www.facebook.com/NicoDesideriOfficial/

  4. Rosario Miraggio

Nome d’arte di Rosario Tassero è figlio d’arte dell’altrettanto famoso Franco Miraggio. Debutta davvero giovanissimo a soli 8 anni cantando insieme al padre, in cui è lo stesso genitore ad essere stupito e commosso dal suo precoce interesse per la musica, come recita l’intro della canzone: “a chest età ce stann tanti cos che te ponn interessà e invece no tu cant sti canzon che fann part e e me”. In questa canzone non si può fare a meno di restare incantanti dalla sua seppur giovane, splendida voce.  È proprio Mario Merola a conferirgli il premio “miglior voce emergente” ad un concorso. Dopo questi successi tuttavia resterà fermo per qualche anno, finché nel 2004 ritornerà sulla scena con un album in cui interpreterà i successi del padre, intitolato proprio “io canto a te”. Ormai Rosario è incontenibile e la sua canzone “La macchina 50″ verrà scelta come colonna sonora del successo cinematografico Gomorra di Matteo Garrone. Nel 2008 verrà addirittura invitato come ospite a Buona Domenica dove canta il singolo dell’epoca “Prendere o lasciare”. Non abbiamo dubbi sul successo del fascinoso Rosario e del suo nuovissimo “Siento Siento” cantando in italiano e spagnolo e siamo sicuro che anche voi la state cantando in spiaggia.

Profilo Facebook di Rosario Miraggio: www.facebook.com/rosariomiraggioofficial/

  3. Emiliana Cantone

Insieme a Nancy Coppola e Giusy Attanasio fa parte del trio delle cosiddette Queen, le reginette della musica neomelodica attuale. Esordisce nel 2003 in collaborazione con Leo Ferrucci con “Basta un attimo”, dove colpisce per la passione della sua voce e per i temi coinvolgenti e vicini ai cuori delle giovani donne che si identificano e sognano insieme a lei. Amata dalle donne forse proprio per il fatto di dare voce al mondo femminile partenopeo ancora schiacciato dalla mentalità machista con la bellissima “Sono mia”, non può fare a meno di attirare  anche le attenzioni del pubblico maschile per la sua voce e la sua bellezza. Nel 2015 decide insieme alla famosa rapper italiana La Pina di eseguire una cover della famosissima “Ragione Sentimento” di Maria Nazionale. La scelta di porla terza in classifica è dettata dal fatto che la cantante grazie alle sue numerose collaborazioni internazionali come “L’amore è bello se” con Pablo Rey è diventata ormai una star affermata e alla quale forse bisogna dare il merito se uno dei tormentoni dell’estate non è cantato solo in lingua spagnola ma anche napoletana.

Profilo Facebook di Emiliana Cantone: www.facebook.com/EmilianaCantoneEmyland/

 2. Tony Colombo

Ci stiamo avvicinando al podio e al secondo posto non potevamo non inserire l’artista di origine siciliane Antonino Colombo, in arte Tony Colombo. Parliamo di un vero e proprio bambino prodigio che a soli sette anni incide il suo primo album “A villeggiante”. A nove incide il suo secondo “Scugnizza”. Siamo nel 1997 e le canzoni hanno dei testi semplici e riferiti alla vita di un bambino della sua età che si interfaccia con i primi amori. Tony a differenza di altri enfant prodige della scena partenopea come lui non smette di incidere album e rende la musica l’interesse principale della sua vita a cui si accompagna negli anni di crescita. Nel 2014 la sua partecipazione al talento show Ballando sotto le stelle lo rende ancor più noto a chi ancora non conosceva la sua bellissima voce. Tony è forse uno degli artisti neomelodici rimasto fedele alla canzone in dialetto e ai temi romantici e dell’amore profondo. La recente “Ti aspetto all’altare” canta l’amore di un uomo che si emoziona al solo pensiero di poter incontrare la sua donna in quel luogo sacro che li legherà per sempre di fronte a Dio. Mostrando di essere un uomo di altri tempi, coraggioso e sicuro che non ha paura di gridare al mondo il suo amore. “P’ammore so cagnat”, canta in “Si bella comm’è Napule”, all’amore della sua vita senza vergogna, perché l’amore, quello vero rende le persone più forti e Tony lo sa bene.

Profilo Facebook di Tony Colombo: www.facebook.com/tonicolomboofficialpage/

  1. Alessio

Al primo posto della nostra classifica non potevamo non inserire l’affascinante Alessio, pseudonimo di Gaetano Carluccio, nato nella periferia di Napoli studia pianoforte sin da piccolo. A dargli quel tocco in più è la sua vera passione musicale per le note e gli strumenti che non fa a meno di utilizzare anche nelle sue canzoni. Questione d’amore è il suo primo lavoro discografico che incide appena nel 2002 distribuito dalla Zeus Record, la casa discografica che ha lanciato i più noti artisti napoletani come Massimo Ranieri, Tony Astarita e addirittura Mario Merola. Nel 2006 pubblica l’album “Emozioni della nostra età” tra cui: “Ma si ven stasera” è il successo più grande, che farà parte dell’omonimo film Gomorra di Matteo Garrone. Nel 2011 vediamo la sua partecipazione alla serie televisiva Gomorra in cui canta il successo “Ancora Noi”. Del 27 aprile 2018 è il suo ultimo album dal titolo: “Tutto iniziò da me”, di cui “Parla, dimme si” è un successone in collaborazione con Gue Pequeno con oltre 1 milione di visualizzazioni su youtube.

Profilo Facebook di Alessio: www.facebook.com/alessioofficialreal/

Ne abbiamo fatta di strada dal sempreverde caschetto biondo di Nino d’angelo, passando per il controverso Gigi D’alessio che seppur tanto criticato ha portato nelle classifiche italiane la musica partenopea, Gigi Finizio, Sal Da Vinci sino ad arrivare ai nuovissimi generi rap e pop e al fenomeno Liberato così ascoltato dai giovani.

In ventimila sono accorsi sulle strade del lungomare liberato, per ascoltare Liberato, l’uomo cui non si è ancora dato un volto. Incappucciato e deciso a far cantare tutti i suoi testi, come la famosissima “Nove maggio”.


Anche se non sono rientrati nella nostra breve e personale classifica non dobbiamo dimenticare i grandi della musica neomelodica, come Gianni Fiorellino, diplomato in pianoforte che nel 2002 partecipa a Sanremo giovani con
“Ricomincerei”. Dal 2006 recita in un musical interpretando il ruolo di Masaniello e addirittura nel 2008 cerca di classificarsi all’Eurovision contest.

La mitica Ida Rendano, cantante, attrice teatrale e showgirl che rompe le barriere del successo regionale, mostrandosi un’artista polifunzionale. Tra i suoi successi ricordiamo “Se ce mettimme a fa’ ammore”, “Vicino ‘e sentiment” con Ivan Granatino o la splendida “Solitudine” cantata col mostro sacro Nino D’angelo.

A varcare i confini italiani è anche il cantante neomelodico sanseverese Celestino che il 30 giugno del 2017 si è esibito a Costanza in Romania che con le sue “Ie e te pe sempe e Tu malatia” ha fatto innamorare anche il pubblico dell’est Europa.

Per non parlare poi del famosissimo Gianluca Capozzi. Classe 75 nasce in una famiglia artistica, figlio del già famoso Lino Capozzi, nipote di Franco Moreno o del cantante attore Mario Trevi. L’artista appare anche in numerosi programmi TV firmati Rai e Mediaset, come La vita in diretta e In famiglia, Lucignolo e Inviato speciale.


Gli appassionati della serie Gomorra non possono aver fatto a meno di apprezzare il rap tagliente di Ivan Granatino in collaborazione con la voce melodiosa di Franco Ricciardi di “A storia e Maria”. Ivan Granatino che con grandi capacità canore passa dall’hip hop, all’r&b al rock e alla musica dance, rappresenta insieme a Clementino, Cosang, Luché, Club Dogo, e Rocco Hunt che si presentò nel 2014 alle nuove proposte di Sanremo con la ormai famosa Nu juorn buon, la scena più underground del filone neomelodico.

Trai Big fuori concorso ci sono sicuramente oltre al fenomeno Maria Nazionale, cantante e attrice di cui ricordiamo la famosissima “Ragione e Sentimento” ripresa da molti altri cantanti del genere, “Ciao Ciao”, e la sua partecipazione al film La Tenerezza di Gianni Amelio al fianco di Elio Germano e Giovanna Mezzogiorno.

   IIl già menzionato Franco Ricciardi che con la canzone “A verità” nel 2014 viene premiato con un David di Donatello per la miglior canzone originale per il film Song e Napule. Nel 2009 apre la sua etichetta indipendente Cuore Nero in cui promuove per lo più cantanti della scena rap napoletana tra cui Clementino. Tra le sue canzoni più famose ricordiamo certamente “Uommene”, “Prumesse” e “Si rieste cca”.
Come non ricordare Valentina Stella con la sua famosissima “Mente e Cuore”: Nun è overo ca è fernuta tu stai cca’ dint’arraggia e chi nun sape cchiu’ allucca’, sappiamo che la state cantando anche voi mentre leggete. Appassionata sin da piccola alla musica Valentina si farà presto conoscere per la splendida voce che non passa inosservato nemmeno a Nino D’angelo e Gigi D’alessio a cui si accompagna la sua passione per il teatro e il sodalizio con Buccirosso.

 

Ricordiamo Gianni Celeste che ha fatto sognare i cuori con le sue musicassette negli anni ottanta con “Ricordo d’Estate” e “Il mio cammino“, sino alla recentissimo “Tu sei unica“.

La scena dei cantanti neomelodici conta un vasto elenco di voci femminili non da poco, come Angelica Borrelli, in arte Angelica, di cui ricordiamo “Sto cantanno a te” e “Oltre le apparenze”. Rosaria Argento con la sua “Nustaglia”, e “Chitarra Rossa”,la giovanissima Vera Bella, Mary Bruno con “Carnalissima” e “A gelosia”, Anna Caliente con “Nun simme niente”, Rosanna Cassini con la simpaticissima “Tammurriata a Mergellina”, Silvia Corato con i suoi temi sempre legati all’amore dei figli e della famiglia come in “Na’ mamma a colloquio” e “O nipote mio”, Carla D’amore che nella ballata “O sazio nun crer o riun”, mostra le sue doti di cantante e ballerina folkloristica, Lia D’angelo con la sua famosa “Iprocrisia”, la bella Danny Rosy che canta “Scusame” e duetta insieme a Giusy Attanasio in “Non era lui”. Loredana Daniele, con la sua “Campamme ppe ammore”, Pina De Simone con la sua “Maledetto”, Giovanna De Sio con la sua struggente So’ pazza ‘e te, Rosina de Vivo con “Pensanno” e la simpatica canzone dedicata a “Hello Kitty”, Angela Fiore con la frizzante “Mare” e “Te credo”, e Fortuna che ricordiamo per il suo duetto con Rosario Daniel in “Tu si l’ammore” e il suo nuovo successo dell’estate “Quann o Core se ne va”. E poi ancora Rossella Feltri con “Nun cia faccio” e il suo duetto con AnthonyMama non m’ama”, Nunzia Ferri con “Vulimmece cchiù ben”, Brunella Gori con “Na cammisa sporche e russett”, di cui ricordiamo anche il famoso duetto con Ciro RigioneFacce ammore cu chille”, Stefania Lay con “Senza Pietà” e il suo duetto con FiorellinoDimane parlo cu muglierema”, Consiglia Loren con “Core spezzato” e il suo duetto con Leo FerrucciVienem a piglià”, MaNù con “Chelle che e fatt a me” e la sua partecipazione a “Nuie tre nziem” con Fortuna e Piero Palumbo, la simpaticissima Tina Sacco che esprime i suoi problemi condominiali in “Annarella do’ quarto piano”, e che fa commuovere in “L’omertà” cantata in collaborazione con Anthony, la giovane Noemy con “Ma che bastardo” in cui racconta la struggente storia di tradimento tra il suo fidanzato e sua sorella, Cinzia Oscar con “Nun so’ na bambol” e “Caro figlio mio”, Anna Merolla con “Si teness o cor” e il duetto con Franco Moreno a storia mia, Ida Piccolo con “Self Control”, Teresa Rocco con “Steve cas rinto palazz mie” e il duetto con Toto FabianiMorire dentro”, Anna RussanoN’atu tip e ben”, Monica Sarnelli con “Assaje” e “Vicino a te”, Chiara Settembre con “Sbagliamm ancora” e “Dammi un po’ di tempo” con Daniele Aruta. Rita Siani con “E mo ce credo” ma di cui ricordiamo in particolare il duetto con Mario Merola di “Cu mme,” Laura Sorbo con la freschissima “Besame” di qualche estate fa, Mena Steffen con “Accarezzame” e la bellissima “Amanti siamo noi” con Luciano Caldore. Giulia del Gaudio con “È colpa mia”.


Lepoldo Giappone in arte Mimmo Dany inizia la sua carriera davvero giovane a soli 17 anni, tra i suoi successi ricordiamo “
T’amo Janè”, “Mari Mari”, “O’ Condomionio” e la recente “O’ cavallo e’ ritorno”.

  Tra i più ascoltati del momento ricordiamo: Marco Calone con “È pure figlie a me” e “Vallo a accarezzà”. Nino Esposito il fenomeno sosia di Nino D’angelo, Rita del Sordo con “Nun t’agge maie scurdat”,Vengo addu te” cantata insieme a Raffaello, “Comme t’amo” cantata con Alessio e “Fujmmencenne stasera” cantata in duetto con Anthony.  La bellissima Carmen Zarra con “Te prego lassele” e le sue collaborazioni con Deleka in “Sin miedo”, “Doje Sore” con Benny G, e “Me manche” con Andrea Zeta. Come non menzionare le sue collaborazioni con Daniele De Martino in cui cantano del loro amore, come in Nun è a primma vota.


Come non menzionare Raffaello, che come molti dei suoi coetanei debutta all’età di 12 anni e il cui successo più famoso è “
Scivola quel jeans”, e che nonostante le sue questioni giudiziarie resta sempre acclamato dal pubblico per le sue spiccate doti artistiche.

Appassionato dei classici temi dell’amore e del tradimento è sicuramente Leo Ferrucci con le sue famossime “Aggio bisogn e te “in cui lo vediamo anche esibirsi al piano e di cui resterà indimenticabile il duetto con la scomparsa Lucia Caruso.

Ricordiamo ancora: Alberto Selly, Natale Galletta, Amedeo Remi, Daniele Bianco, Anthony, Franco Sabani, Francesco Merola, Fabrizio Ferri, Franco Calone, Fabio Staco, Gigi De Falco, Gianluca, Jo Donatello, Lino Tozzi, Mauro Nardi, Luciano Caldore, Nando Mariano, Nino D’auria, Mimmo De Rosa, Nello Amato,Tommy Riccio, Tony Miranda e il mitico Gigione che non smette di far ballare le folle con le sue canzoncine umoristiche.


La musica neomelodica ha fatto ballare, cantare, parlare per i suoi collegamenti alla malavita, ma di sicuro non può fare a meno di essere ascoltata, in un mercato che non ha mai sofferto la crisi.

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